Il nostro patrimonio edilizio ed infrastrutturale è in gran parte obsoleto e la prova non è nei crolli, sui quali si accaniscono i media ad ogni evento catastrofico, ma piuttosto nel generale degrado che affligge le nostre costruzioni e che rileviamo, per deformazione professionale, quando percorriamo, con il naso per aria, le nostre strade o, in maniera meno qualitativa, quando interveniamo, professionalmente, nel rilievo del degrado o nelle attività di diagnostica strutturale.

A cura di: Vincenzo D. Venturi – vice Presidente ALIG

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